Consulenza indipendente, il mercato accelera. Armellini (Nafop): Oltre 100 società e 30 miliardi sotto consulenza

Autore: Advisor

Sono oltre 110 le società di consulenza finanziaria indipendente operative in Italia, con circa 1.000 professionisti. Le masse sotto consulenza si avvicinano ai 30 miliardi di euro, mentre nel 2024 fatturati e utili delle SCF hanno registrato una forte crescita. È la fotografia dell’Osservatorio sulla consulenza finanziaria indipendente realizzato da NAFOP e Consultique.

La consulenza finanziaria indipendente continua a guadagnare spazio nel mercato italiano. A fotografarne l’evoluzione è il nuovo Osservatorio sulla consulenza finanziaria indipendente, promosso da NAFOP e realizzato con un’analisi che ha preso in esame sia la dinamica del settore sia i bilanci delle società di consulenza finanziaria (SCF).

I numeri presentati da Cesare Armellini, presidente di NAFOP (nella foto) in occasione del la sedicesima edizione del Fee Only Summit a Verona restituiscono un settore ancora di dimensioni contenute rispetto al mercato complessivo del risparmio, ma caratterizzato da tassi di crescita significativi. Le società operative sono oggi circa 110, rispetto alle 109 rilevate dall’Osservatorio, mentre i professionisti hanno ormai raggiunto quota circa 1.000 considerando gli iscritti e le nuove domande di iscrizione all’Albo.

“Abbiamo voluto capire dove ci trovavamo in questo momento del nostro percorso”, ha spiegato Armellini. 

La platea dei consulenti finanziari indipendenti si sta ampliando su entrambi i principali modelli organizzativi. Secondo i dati dell’Osservatorio, sono 467 i professionisti che operano per una SCF, mentre 370 svolgono l’attività in proprio. A questi si aggiungono 7 professionisti riconducibili a una forma ibrida.

La crescita degli iscritti si accompagna anche a un progressivo abbassamento dell’età media. Dai 49 anni rilevati nelle prime fasi di sviluppo della consulenza indipendente, si è passati a 46 anni e quindi agli attuali 45 anni circa. Un’evoluzione che segnala il progressivo ingresso di nuove generazioni nella professione.

Uno dei dati più significativi riguarda gli investimenti detenuti dai clienti attraverso il servizio di consulenza. Le masse sotto consulenza si avvicinano ai 30 miliardi di euro, secondo la stima riportata dall’Osservatorio per la fine del 2025.

La dimensione resta ancora limitata se confrontata con l’enorme patrimonio finanziario degli italiani, ma la dinamica registrata negli ultimi anni indica una crescita sostenuta.

Per Armellini, si tratta ancora di una fase iniziale: “Avere 30 miliardi di patrimoni sotto consulenza è poca cosa rispetto ai patrimoni che ci sono in Italia. Siamo veramente in una fase primordiale, ma già in una fase che permette di avere risultati significativi”.

La crescita delle masse rappresenta anche uno degli indicatori della domanda potenziale che il settore potrebbe intercettare nei prossimi anni.

La fotografia economica delle SCF conferma il rafforzamento del comparto. L’analisi ha messo a confronto 67 società operative nel 2023 e le stesse 67 operative nel 2024, così da garantire un confronto omogeneo. Nel perimetro considerato, i ricavi complessivi raggiungono 60,7 milioni di euro, mentre gli utili netti arrivano a 17,7 milioni.

La media per società si attesta a circa 906.700 euro di ricavi e 264.400 euro di utile.

Ancora più significativo è il ritmo di crescita: secondo l’Osservatorio, nel confronto tra 2023 e 2024 l’utile netto complessivo è aumentato del 70%, mentre i ricavi hanno registrato un incremento del 30%. Anche eliminando dall’analisi i valori estremi, per evitare che i picchi di alcune società alterassero il dato medio, la crescita degli utili rimane superiore al 30%.

“Le società stanno incrementando proprio per utili, mentre i fatturati sono incrementati del 30%”, ha precisato Armellini.

Il mercato presenta tuttavia una concentrazione significativa: il 58,3% dei ricavi complessivi è infatti concentrato nelle prime 10 società. Un dato che evidenzia come, accanto alla crescita del numero degli operatori, il settore presenti ancora una struttura caratterizzata dalla presenza di alcuni player di dimensioni più rilevanti.

Dal punto di vista geografico, la consulenza indipendente presenta una marcata concentrazione nel Nord Italia. Il 74,3% delle SCF ha sede nel Nord, mentre il 32,4% ha sede a Milano.

La distribuzione territoriale riflette, secondo Armellini, la maggiore concentrazione nelle aree caratterizzate da redditi e patrimoni più elevati. Milano e la Lombardia rappresentano quindi il principale polo della consulenza indipendente, all’interno di una presenza che è comunque ormai distribuita a livello nazionale.

Nel complesso, i dati dell’Osservatorio descrivono dunque un comparto che rimane numericamente limitato rispetto alle dimensioni del mercato italiano del risparmio, ma che presenta indicatori economici e professionali in crescita.

La crescita delle società e dei professionisti, l’incremento delle masse e il rafforzamento dei conti economici delle SCF indicano quindi un mercato ancora nelle prime fasi del proprio sviluppo, ma con una struttura ormai sufficientemente ampia per produrre risultati economici rilevanti.

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