Nuova fase per la consulenza indipendente al Fee Only Summit 2026

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Autore: Wall Street Italia

L’evento che riunisce i consulenti a parcella si terrà il 29 e 30 settembre a Verona. Nella due giorni si parlerà dei driver che stanno accelerando la crescita del settore, di scenari e prodotti di investimento.

Aggiornamento professionale e networking sono solo alcuni dei motivi che hanno reso il Fee-Only Summit di Verona un appuntamento al quale non si può mancare. L’evento nazionale dedicato alla consulenza finanziaria indipendente in Italia si terrà il 29 e 30 settembre 2026 a Verona, al Palazzo della Gran Guardia.
Abbiamo incontrato Luca Mainò, co-founder Consultique SCF, vicepresidente AssoSCF e consigliere Nafop, per capire quali sono le principali novità per il mondo della consulenza fee only.

Mainò, quali sono le novità dell’edizione 2026 del Fee Only Summit?

L’edizione 2026 conferma il percorso di trasformazione che sta vivendo la consulenza finanziaria indipendente in Italia. Oggi non parliamo più di una nicchia, ma di un modello che sta anticipando molte delle evoluzioni del mercato. Quest’anno il Summit avrà un focus molto forte sui driver che stanno accelerando la crescita della consulenza fee only: evoluzione normativa europea, crescita della domanda di pianificazione patrimoniale, trasferimento generazionale della ricchezza, diffusione degli ETF e impatto dell’intelligenza artificiale sui modelli di advisory e sulla clientela.
Parleremo anche di scenari 2027 e di come potrebbe evolvere il settore nei prossimi anni, con particolare attenzione al ruolo del consulente indipendente come ‘regista’ del patrimonio familiare.
Ci saranno inoltre ospiti di rilievo del mondo finanziario, istituzionale e imprenditoriale che annunceremo nelle prossime settimane. Uno spazio importante sarà dedicato alla certificazione CFP, che rappresenta il gold standard internazionale della pianificazione finanziaria. In Italia il percorso sta crescendo rapidamente e crediamo che nei prossimi anni la figura del financial planner certificato avrà un ruolo sempre più centrale, come già avviene nei principali mercati internazionali.

Il fee only continua a crescere in Italia. Quanti sono i professionisti e le Scf attive in questo momento?

La crescita continua ed è ormai strutturale. Oggi in Italia siamo vicini a quota mille professionisti operativi nella consulenza indipendente e le Società di Consulenza Finanziaria (SCF) iscritte all’albo hanno raggiunto quota 108. Ma il dato più interessante non è soltanto numerico. Sta cambiando la qualità della domanda: famiglie, imprenditori e investitori sono sempre più consapevoli dei limiti dei modelli distributivi tradizionali e cercano consulenti remunerati esclusivamente dal cliente in possesso del requisito dell’indipendenza soggettiva. In parallelo cresce anche il numero di professionisti provenienti dal mondo bancario o delle reti che decidono di intraprendere un percorso di reale indipendenza professionale.

Il mondo della consulenza finanziaria è alle prese con l’intelligenza artificiale. Che riscontri avete da questa tecnologia?

L’intelligenza artificiale rappresenta uno dei più grandi acceleratori di trasformazione del settore. L’aspetto più interessante è che l’AI sta ridefinendo il valore umano della consulenza. Quando l’accesso alle informazioni diventa universale e gli algoritmi possono produrre analisi in pochi secondi, il vero valore del consulente non è più “avere le informazioni”, ma interpretarle nel contesto della vita del cliente. Le famiglie non cercano solo dati o performance. Cercano ascolto, pianificazione, capacità di gestire l’incertezza, supporto nelle decisioni complesse e assenza di conflitti di interesse. Per questo crediamo che l’AI non sostituirà il consulente indipendente, ma aumenterà il vantaggio competitivo di chi saprà integrarla correttamente nel proprio modello professionale.

Sempre più professionisti conseguono la certificazione CFP. Quando sono le prossime date di esame?

A giugno si è svolta la sessione estiva mentre a gennaio 2027 ci sarà il prossimo esame. La certificazione CFP sta vivendo una fase di forte crescita anche in Italia. Dopo le prime sessioni d’esame e i primi professionisti certificati, vediamo un interesse crescente sia da parte dei consulenti indipendenti sia da parte di professionisti provenienti da altri segmenti del mercato.
A livello mondiale i CFP hanno superato quota 236.000 professionisti in tutto il mondo, oltre 8.000 in Europa, e rappresentano sempre più uno standard internazionale di eccellenza nella pianificazione finanziaria. Anche in Italia il mercato sta iniziando a riconoscere il valore di una certificazione che unisce competenze tecniche, etica professionale e approccio integrato alla pianificazione patrimoniale.

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